Mostra “Ricordanze. Guido Chigi Saracini e le Arti”

Mostra Ricordanze Siena

MOSTRA “RICORDANZE. GUIDO CHIGI SARACINI E LE ARTI”

In occasione delle Celebrazioni nel 50° anniversario della scomparsa del Conte Guido Chigi Saracini

Testimonianze e opere inedite a Palazzo Chigi Saracini
23 ottobre 2015 – 12 giugno 2016

Appuntamento che rientra nel cartellone delle Celebrazioni del 50° anniversario della morte del Conte Guido Chigi Saracini, la mostra è allestita a Palazzo Chigi Saracini (via di Città, 89), nei locali sottostanti il Salone dei Concerti.

La mostra, suddivisa in sette sezioni, ricorda, nel titolo, il volumetto della collana “Quaderni dell’Accademia Chigiana”(38°) edito da Olschky nel 1958 e curato da Olga Rudge, la storica compagna del poeta americano Ezra Pound, legata alla Chigiana nel nome di Vivaldi.

La prima sezione Preludio, dominata da un pianoforte, lo strumento preferito dal Conte, racchiude la parte più “intima” e personale del Conte, con oggettistica ed immagini della propria famiglia e numerose testimonianze del forte legame con la città di Siena. Tra le più significative, la montura di Paggio Maggiore, disegnata da Arturo Viligiardi nel 1928, di proprietà della Contrada Sovrana dell’Istrice, contrada di cui Guido Chigi fu Priore per numerosi anni.

Nella seconda sezione, Atelier, viene presentata, per la prima volta, parte del patrimonio fotografico dell’Accademia Chigiana riferito sia alla passione fotografica del Conte che al collezionismo. Sono esposte, infatti, foto scattate da fotografi del tempo come Lombardi, Massarelli, Brandi, ma anche dal Conte stesso. Scatti che riproducono la vita quotidiana in Accademia e degli illustri personaggi che l’hanno frequentata.

Arturo Viligiardi (1869-1936) è la stanza in cui emerge il particolare rapporto del Conte con alcuni artisti del suo tempo tra cui, per l’appunto, Arturo Viligiardi, l’artista che seppe interpretare tutte le esigenze, i progetti e le idee del suo committente per la maestosa ristrutturazione del Palazzo Chigi Saracini: imponente fu la trasformazione della Sala da ballo nell’attuale Salone dei concerti. Bozzetti, dipinti, bronzi, figure in terracotta e oggetti di design animano questa sezione dedicata al poliedrico artista.

Nella sezione Micat in Vertice la musica è la protagonista: opere e fotografie che raffigurano maestri di orchestra, violinisti, pianisti e musicisti di ogni tempo, a partire dal dono di Edoardo Mascheroni del busto di Giuseppe Verdi eseguito da Vincenzo Gemito, esposto al centro della stanza, per poi proseguire con immagini, busti, calchi e ritratti.

La Galleria del Novecento è la sezione inedita, tutta da scoprire, con dipinti, eseguiti nella prima metà del XX secolo, che probabilmente abbellivano le case delle dimore del Conte prima di essere riposti nelle soffitte dove sono stati conservati negli ultimi cinquant’anni e che, da oggi, sono visibili al pubblico.

La mostra si conclude nella stanza Le Roi de Sienne, un appellativo che Elisabetta di Wittelsbach, regina del Belgio, attribuì al Conte, con cui ebbe uno stretto rapporto di amicizia durato fino agli ultimi anni della sua vita. Qui, per mano di artisti del suo tempo, come quella Amelia Ambron Almagià intima amica di Giacomo Balla, che lo ritrasse per ben tre volte, sono esposti dipinti e sculture a lui dedicati.

Organizzata dall’Accademia Musicale Chigiana, la mostra “Ricordanze. Guido Chigi Saracini e le arti” è ideata e realizzata da Vernice Progetti Culturali con la collaborazione di Banca MPS.

Ad ingresso gratuito, è aperta al pubblico fino al 12 giugno 2016 nei seguenti orari: dal lunedì alla domenica ore 10-13; 15-17 in alta stagione (24/10-31/10; 26/12-6/1; 1/3-12/6), mentre sabato e domenica ore 10-13; 15-17 in bassa stagione (1/11-25/12; 7/1-28/2).

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